Sabato 17 e Domenica 18 Dicembre 2011 - dalle ore 15:00 alle ore 20:00
Sale Espositive di Palazzo Barolo - Piano Interrato
"BAMBOLE ANIMATE": Le Karakuri Ningyo prendono vita
(ingresso con il biglietto della mostra)


EVENTI TRASCORSI

Da Domenica 4 a Domenica 11 Dicembre 2011 - ore 17:00

Sale Espositive di Palazzo Barolo - Piano Interrato
"ROBOT ANIMATI": I Robot prendono vita
(ingresso con il biglietto della mostra)


Giovedì 8 Dicembre 2011
Sale Espositive di Palazzo Barolo - Piano Interrato
MOSTRA APERTA TUTTO IL GIORNO (dalle 10 alle 20)
(ingresso a 1 €!)


Domenica 4 Dicembre 2011 - ore 17:00
Salone d'Onore di Palazzo Barolo - Primo Piano
CONFERENZA "ROBOT: BUONI O CATTIVI?"
Relatori:
Prof. Basilio Bona - Docente di Robotica presso il Dipartimento di Automatica e Robotica del Politecnico di Torino
Ing. Domenico Appendino - Vice-Presidente SIRI, Associazione Italiana Robotica e Automazione
Dott.ssa Fiorella Operto - Co-Fondatrice della Scuola di Robotica di Genova
(ingresso con il biglietto della mostra)


Venerdì 4 Novembre 2011 - ore 11:00

Salone d'Onore di Palazzo Barolo - Primo Piano
INAUGURAZIONE E CONFERENZA STAMPA
(ingresso riservato ad autorità e addetti stampa su invito)


Sabato 5 e Domenica 6 Novembre 2011 - ore 17:00
Sale Espositive di Palazzo Barolo - Piano Interrato
"BAMBOLE ANIMATE": Le Karakuri Ningyo prendono vita
(ingresso con il biglietto della mostra)


Domenica 6 Novembre 2011 - ore 17:00
Salone d'Onore di Palazzo Barolo - Primo Piano
CONFERENZA CON IL MAESTRO TAMAYA SHOBEI IX - COSTRUTTORE DI KARAKURI NINGYO
Moderatore: Prof.ssa Kobayashi, Università degli Studi di Torino.
(ingresso con il biglietto della mostra)


Domenica 20 Novembre 2011 - ore 17:00
Sala conferenze del MAO. Piano Terra, Via San Domenico 11
CONFERENZA "MARIONETTE E AUTOMI GIAPPONESI: UN TEATRO DI UMANA MECCANICA"
Relatore: Prof. Matteo Casari, Università degli Studi di Bologna.
Già dall'VIII secolo, in Giappone, si hanno notizie di fantocci e burattini variamente utilizzati per favorire la possesione sciamanica o per celebrare riti shintoisti. Nel corso del tempo questi primi oggetti rituali troveranno, subendo modificazioni sul piano costruttivo e simbolico, diversi modi per divenire oggetti teatrali. La nascita e lo sviluppo del più noto e raffinato genere giapponese di teatro di figura, il ningyōjōruri (jōruri dei burattini, delle bambole), avviene nello stesso secolo (XVI) in cui le tecniche costruttive delle karakuri ningyō (bambole meccaniche) conosce il suo primo fondamentale sviluppo producendo, di fatto, un reticolo di reciproche influenze. La fascinazione nipponica per gli automi, quindi, troverà spazio anche a teatro, sia in modo diretto con la realizzazione delle butai karakuri ningyō (bambole meccaniche per il teatro) sia in modo riflesso attraverso l'ispirazione che attori e manipolatori di marionette ne trarranno per codificare alcune attitudini interpretative. E' con le marionette bunraku (nome col quale il ningyōjōruri è indicato dal XVIII secolo in poi), veri e propri prodigi di arte e tecnica, che il mondo degli automi e del teatro trovano il punto di maggior contatto: mosse da tre manipolatori visibili al pubblico, dotate di voce da un narratore che interpreta tutti i ruoli che l'opera richiede, immerse nell'astratta atmosfera sonora prodotta dallo shamisen, queste marionette conducono lo spettatore a sperimentare, oltre l'illusione - non solo scenica -, la vera natura delle umane meccaniche.
(ingresso con il biglietto della mostra)